Non si finisce mai di imparare

Quante volte vi siete trovati ad esclamare “non si finisce mai di imparare”?

Vi è mai capitato di ascoltare termini che non avevate mai sentito prima e di cui non conoscevate il significato? O di andare al supermercato e trovare nel reparto ortofrutta un ortaggio di cui non sapevate l’esistenza? O ancora di rimanere disorientati di fronte al racconto di un conoscente che ha visitato una località a voi completamente sconosciuta?

Come vi siete sentiti in queste situazioni? Forse sarà capitato anche a voi di avere un momento di sgomento e di pensare “quante cose che non so” e sentirvi un po’ a disagio. Ma superato quel momento di disagio per la lacuna di conoscenza, concedendoci di cogliere il potenziale infinito insito nell’esclamazione “non si finisce mai di imparare” ci renderemo conto che siamo di fronte ad una risorsa preziosissima e pressoché inesauribile: l’apprendimento.

Spesso si attribuisce al termine apprendimento un’accezione scolastica, legata allo studio, dunque molte persone ritengono di non avere più voglia né tempo di apprendere, di mettersi a studiare, sentono di avere già dato.

In realtà la vita ci offre ogni giorno, nel quotidiano, molteplici occasioni di apprendimento che non hanno nulla a che vedere con il rimettersi sui libri, ma che ci espongono ad una vera e propria crescita di conoscenza e di esperienza in grado di migliorarci sensibilmente.

Quali sono queste occasioni per migliorarsi apprendendo?

  • La curiosità. Fare domande quando non conosciamo qualcosa, quando qualcosa di nuovo attira la nostra attenzione, con l’atteggiamento curioso dei bambini, senza timore, lasciando spazio alla meraviglia e allo stupore di esplorare territori ignoti.
  • L’apertura e l’ascolto. Essere attenti spettatori di ciò che accade intorno a noi, prestare attenzione a ciò che vediamo e ascoltiamo ci consente di cogliere ciò che per noi è nuovo e sconosciuto e di accrescere la nostra conoscenza.
  • Le persone. Gli altri sono una fonte preziosissima di conoscenza, vale la pena ascoltare e circondarsi di persone interessanti e appartenenti a sfere di interesse diverse.
  • Noi stessi. Imparare da quello che ci succede, dagli errori, dal passato, la nostra esperienza è portatrice di conoscenza e apprendimento. Questo atteggiamento ci aiuta anche a trasformare la convenzionale visione negativa verso gli errori, che diventano preziosi alleati di crescita ed evoluzione personale.
  • Le passioni. Quando amiamo fare qualcosa diventa più semplice dedicargli del tempo, non perdiamo l’occasione di approfondire le nostre passioni, ciò che ci piacer fare, che sia uno sport, uno strumento musicale o la cucina. Approfondire, leggere, sperimentare sono occasioni per apprendere elementi nuovi.

Quando l’apprendimento è sopravvivenza.

Il mondo e la vita sono in costante cambiamento, nuove tecnologie, nuovi prodotti, nuovi bisogni, non si può rispondere a domande nuove con risposte vecchie. L’aggiornamento è un prerequisito per “sopravvivere” in un mondo in evoluzione. Pensiamo alla tecnologia: adeguarsi ai nuovi strumenti e linguaggi comunicativi è essenziale per un genitore che desidera non essere estromesso dalla vita dei figli, imparare ad utilizzare ed essere presenti con efficacia sui social network è ormai imprescindibile per tutti quei professionisti che hanno un target di clienti che frequenta la rete, non avere una presenza digitale oggi significa non esistere. Adeguarsi e apprendere le nuove tecnologie diventa dunque essenziale per rimanere competitivi.

Insomma l’apprendimento ci consente di migliorarci e non per forza deve passare attraverso lo studio, è alla portata di tutti, anche di chi non ha nessuna voglia di rimettersi sui libri.

L’apprendimento è un atteggiamento, è vivere la vita consapevoli che non si finisce mai di imparare e che questa sia una grande fortuna!