Motivazione: cosa fare quando manca?

Vi capita mai di sentirvi come se foste in stasi? Cosa fate quando avete del lavoro da fare, ma vi sentite senza motivazione o slancio per iniziare? Quando la vostra musa ispiratrice è sparita, andata a pescare.
La motivazione, secondo Wikipedia è

l’espressione dei motivi che inducono un individuo a compiere o tendere verso una determinata azione. Da un punto di vista psicologico può essere definita come l’insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta; secondo questa concezione, ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire. La motivazione svolge fondamentalmente due funzioni: attivare e orientare comportamenti specifici.

Essenzialmente dunque la motivazione è lo stimolo, il “grilletto” che ci spinge a compiere determinate azioni e comportamenti per una data ragione intrinseca o estrinseca.

Le motivazioni intrinseche, che sono innate, provengono dall’interno dell’individuo, sono di natura biologica (mangiamo perché abbiamo fame) e psicologica (facciamo determinate cose per riconoscimento e apprezzamento da parte di altre persone, della comunità).

Le motivazioni estrinseche, che invece non sono innate, sono legate a ricompense esterne, al raggiungimento di benefici materiali (comprare una casa) o immateriali (prendere un buon voto, raggiungere una promozione lavorativa).

Essere motivati è dunque un fattore decisivo per raggiungere i propri obiettivi, più rapidamente e con maggiore probabilità di successo.
Che fare dunque quando questa fantomatica motivazione proprio non vuole saperne di stare con noi?

Come fare le cose quando non sei motivato

La mia esperienza mi ha fornito un ottimo laboratorio per testare su me stessa ciò che funziona e non funziona per cercare di ottenere risultati in assenza di motivazione, è successo e succede anche a me. Ecco quello che faccio per superare i momenti di stasi.

  • Individuo la fascia oraria della giornata in cui rendo di più, quella di massima energia. Ognuno di noi ne ha una, ci sono i “mattinieri” gli “early bird”, che rendono molto la mattina presto e i “notturni” i “night owl” , che si attivano maggiormente e danno in meglio di loro nella fasce serali della giornata. Individua il tuo momento di maggiore efficacia.
    Normalmente il mio orario ad alta energia è 08:00 – 12:00.
    Utilizza quelle ore per le cose più importanti che devi fare, in modo tale da essere sicuro di essere al massimo delle tue potenzialità energetiche e produttive.
  • Un’altra strategia che metto in atto è quella di dividere il mio lavoro in pezzi e di fissarmi standard bassi per ciò che devo realizzare. Imposto il timer sul mio telefono e comincio. Vi assicuro che posso contare su una mano il numero di volte che mi fermo davvero allo scadere dei 15 minuti. È un ottimo trucco perché quando mi concedo il permesso di fermarmi a 15 minuti, è più probabile che inizi (avendo una prospettiva di impegno limitata nel tempo) e una volta che comincio, è più probabile che continui. (È davvero bizzarro quanto io sia credulona nei confronti dei miei stessi trucchi…ma se funziona, lasciamo che sia!).
  • Normalmente, ovvero in tempi di alta motivazione, utilizzo una TO DO LIST, una vera e propria lista di cose da fare durante la giornata o la settimana. Noto che in tempi di energia inferiore, abbandono la mia lista. Riportare tutto sulla carta e tenerla proprio davanti al mio naso mi aiuta a tenere sotto controllo ciò che voglio realizzare. La strategia che metto in atto in quei momenti in cui non riesco a raccogliere abbastanza energia per dedicare nemmeno 15 minuti a qualcosa, è decidere almeno scrivere sulla lista le cose che ho in mente o che devo realizzare, così so che non andranno perdute e potrò dedicarmici una volta tornata al 100% delle mie energie.

Cose da evitare quando siete in momenti di ridotta capacità lavorativa

  • Non iniziare cose nuove. Tutte le cose nuove hanno bisogno del meglio di voi e della vostra produttività, provarle in un momento di scarsa energia potrebbe portarvi ad abbandonarle senza averne realmente colto la potenzialità.
  • Questo non vuol dire che vadano archiviate, anzi, se avete delle nuove attività o progetti in testa possono trasformarsi in qualcosa di utile per riattivare la vostra energia: metteteli in una lista delle cose belle da fare a settembre (mese della ripartenza) o appena vi sarete ricaricati: vi consiglio proprio di scriverle, riportare tutto sulla carta è un ottimo attivatore e stimolatore di motivazione.
  • Da ultimo, ma non meno importante, non siate troppo severi con voi stessi. I momenti di scarsa motivazione possono capitare e spesso si tratta di segnali che noi stessi ci diamo del bisogno di ricaricarci, di staccare la spina per un po’. Quindi forse si tratta di bisogno di vacanza o di bisogno di rallentare e fare un pit-stop, dopotutto anche le Ferrari si devono fermare per fare benzina e un check di controllo prima di vincere un gran premio.

Voi cosa fare quando vi sentite come se foste in stasi? Raccontatemelo.

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