Diventare indistraibili: il superpotere del futuro

Ti piacerebbe avere un’ora libera in più al giorno? Come la useresti? Oggi parliamo di come imparare ad eliminare le distrazioni e guadagnare tempo per noi stessi, insomma come diventare indistraibili.
Pensaci un momento, quante volte al giorno ti lasci distrarre dalle tue attività?
Quali sono le cose che ti distraggono e ti fanno perdere tempo?

Le distrazioni sono tutte quelle azioni che allontanano la tua attenzione da quello che hai pianificato di fare.

Ogni giorno ti siedi alla tua scrivania con l’intenzione di portare a termine una serie di compiti, studiare per un esame, scrivere una tesina, completare un lavoro importante per un cliente e poi ti arriva un messaggio, la notifica di una email, un alert sul telefono e ti dici ok, solo un attimo, vado a fare un rapido check delle email, dei messaggi, dei social. E perdi 10-15 minuti di tempo. Quante volete al giorno ti succede? Quanto tempo perdi in un giorno sommando tutte queste piccole distrazioni?
Queste sono alcune delle cosiddette distrazioni esterne, che arrivano dall’ambiente, da ciò che è fuori da noi (smartphone, email, altre persone, ecc.). In relatà queste distrazioni esterne rappresentano solo il 10% dei motivi che ci portano a distrarci.
Dove risiedono il 90% delle ragioni che ci portano a distrarci? Dentro di noi. Sono i nostri stati di disagio emotivo. Stati che cerchiamo di evitare, di tenere lontani, distraendoci.

La grande maggioranza delle distrazioni inizia dall’interno: ansia, stress, solitudine, incertezze, le distrazioni non sono altro che il modo in cui cerchiamo di evitare il discomfort di certe emozioni.

Dunque il primo passo del viaggio di diventare indistraibili e dirigere l’attenzione verso quello che abbiamo pianificato di fare inizia proprio da qui. Riconoscere qual è quell’emozione che cerco di evitare.
Come fare? Il coaching ci offre dei validi strumenti da mettere in pratica per imparare a gestire questi stati emotivi che ci portano a distrarci.
E allora vediamo concretamente cosa possiamo fare per diventare indistraibili.

Nir Eyal, autore di How to Become Indistrictable, offre interessanti spunti di riflessione e valide soluzioni pratiche per diventare indistraibili.

1- Riconoscere che la distrazione viene da dentro.

Innanzitutto è importante imparare a riconoscere e annotare questi stati emotivi quando arrivano. Nota cosa ti succede, cosa senti? Anzia? Paura? Stress? Scrivilo.
E sii curioso rispetto a questa emozione, non vergognartene e non biasimarti.

Non possiamo controllare le nostre emozioni e se arrivano lasciamo che arrivino. Quello che possiamo fare è però decidere come reagire ad esse. Essere responsabili della risposta che diamo.

Un potente e pratico antidoto alla distrazione è la cosi detta ”regola dei 10 minuti”: la prossima volta che ti sentirai attratto dalla distrazione che ti fa perdere l’attenzione dal tuo compito, qualunque essa sia, alzarsi a mangiare una fetta di torta, guardare il telefono, andare a fumare una sigaretta, non dirti NO, prova a dirti OK, MA NON ORA, tra 10 minuti. E’ dimostrato che il NO, la negazione di una cosa che vogliamo fare funziona in realtà come rinforzo stesso del desiderio, quindi dirti non mangerò quella fetta di torta o non guarderò le email in realtà non fa che aumentare il desiderio di farlo e può provocare un indesiderato effetto boomerang che ci porta alla fine a cedere.
Allora prova a dirti, OK, lo farò, ma non ora, tra dieci minuti. Metti un timer e rimani focalizzato sul tuo lavoro. E con molta probabilità alla fine dei 10 minuti quel desiderio sarà diventato meno impellente. Quello che avrai fatto si chiama surf the urge: proprio come le onde del mare, queste emozioni che ci provocano questi desideri distrattivi, non durano a lungo, e con la regola dei 10 minuti imparerai a cavalcarli e a navigarli, proprio come un surfista con le onde, non lasciandoti inghiottire da essi. Ti piace l’idea? Perché non provare?

2- Darsi il tempo per le cose che si vogliono fare davvero.

Ma per darsi del tempo, occorre imparare a pianificarlo. E occorre pianificare anche quali e quanti momenti vogliamo dedicare alle distrazioni.
Non si tratta di avere una to do list, che anzi può provocarci stati di ulteriore ansia quando guardiamo la miriade di cose che abbiamo da fare, ma di una programmazione del tempo: non pianificare gli output ma gli input. Dalle 8 alle 9 attività A dalle 9 alle 10 attività B, ecc., decidendo in anticipo quanto tempo dedicare a ciascuno specifico compito, compreso lo svago e il non fare nulla. Questo ci consentirà di essere molto più focalizzati e produttivi.

3- Esaminare gli stimoli esterni che identifichiamo come indesiderati, che ostacolano la produttività e diminuiscono il benessere.

E non si parla solo di dispositivi digitali. Lo stimolo esterno indesiderato può essere il collega chiacchierone che ci impedisce di portare a termine un progetto urgente, oppure un biscotto che richiama la nostra attenzione. Quindi fare una vera e propria “pulizia” del tuo workspace. Esamina il tuo spazio e chiediti: mi serve veramente? Se la risposta e’ negativa rimuovilo (elimina dal desktop tutte le cose inutili, elimina dallo smartphone tutte le App che non usi e limita le notifiche alle fondamentali, elimina dalla tua scrivania tutto ciò che non ti serve).

4- Creare dei patti.

Eliminare gli stimoli esterni è utile per tenere lontane le distrazioni, ma i patti sono un modo collaudato per tenere a freno noi stessi, garantendoci di fare quello che diciamo di voler fare. Occorre quindi “obbligarsi preventivamente”. In questo modo, riusciremo a rendere indistraibile il posto di lavoro, a crescere bambini indistraibili e creare relazioni indistraibili.
Due pratici esempi di patti di cui potete avvalervi:

  • Se sei a casa in smart-working o in un ambiente di lavoro con altre persone potresti usare quella che Eyal chiama the crown of concentration, indossa qualcosa che sia un chiaro segnale per gli altri che sei concentrato e non devi essere disturbato (Eyal parla di una vera e propria corona luminosa, ma potete optare per una maglietta con scritto DO NOT DISTURB o un semplice POST IT da attaccare ben visibile sul vostro PC con scritto “non disturbare a meno che non sia veramente importante”) servirà a voi stessi e agli altri come potente deterrente alla distrazione.
  • Blocca la tecnologia con la tecnologia.
    1. Imposta lo smartphone in modalità Do not disturb while driving.
    2. “Pianta alberi”, esistono diverse APP che utilizzano la tecnica della gamification applicata alla produttività personale. Ovvero? funziona come una specie di timer, consente di ‘bloccare’ il telefono per il tempo che noi decidiamo di impostare. Detta così può sembrare una stupidaggine, visto che potremmo tranquillamente utilizzare la sveglia, il conto alla rovescia o lo stesso timer, ma il suo meccanismo vi stupirà. L’App, infatti, è una sorta di sfida di concentrazione che abbina ad un cronometro, con cui calcolare il tempo in cui stai concentrato sulle tue attività con l’attività di piantare un albero e creare una simpatica “terra” virtuale da riempire di alberi. Mentre il tempo passa, sullo schermo dello smartphone appare un albero virtuale. Se perdi la concentrazione ed esci dall’applicazione, la pianta muore. Quindi, non si può aprire Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo perché la sfida di veder crescere l’albero sarà persa. Ci sono diversi livelli di difficoltà e puoi impostare l’attività da fare a partire da 10 minuti fino ad un massimo di 120. Come se non bastasse, appena la App si accorge che ti stai distraendo tuona frasi come: “Non guardarmi”, “Resta concentrato”, “Smettila di stare attaccato al telefono”. Insomma un valido alleato per diventare indistraibili.

Dunque diventare indistraibili e guadagnare un’ora o anche più di tempo libero al giorno si può.

Dirigere l’attenzione e pianificare sono i segreti per diventare indistraibili.

Scegliere di farlo e impegnarsi con costanza sono, come il coaching ci insegna, due precondizioni ineludibili per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

E tu, sei pronto a sviluppare questo superpotere e diventare indistraibile?