Da time management a self management

Perché siamo passati da time management a self management? Da gestione del tempo a gestione di sé.

Innanzitutto vi chiedo: come prendiamo le decisioni su come impiegare il nostro tempo?

Contrariamente a quanto siamo abituati a pensare queste decisioni non sono esclusivamente razionali, la parte emotiva gioca un grande ruolo.
Spesso sono emozioni come senso di colpa, paura, frustrazione, ansie, preoccupazioni a dettare come spendiamo il nostro tempo, più che la to do list nei nostri calendar.

Per questo parliamo oggi di self management più che di time management.

Consapevolizzare i meccanismi che ci portano a decidere come usiamo il nostro tempo ci aiuta a prendere coscienza della possibilità di adottare strategie diverse al fine di usare meglio il tempo e non arrivare a fine giornata sempre con l’acqua alla gola, e magari preservando qualche ora libera per noi.

Possiamo aumentare il tempo a nostra disposizione dandoci il permesso emotivo di spendere tempo OGGI per fare cose che ci faranno guadagnare tempo domani.

MOLTIPLICARE IL TEMPO ATTRAVERSO L’APPROCCIO DEGLI INVESTITORI: INVESTI OGGI GUADAGNI DOMANI.

Immaginiamo di inserire ogni compito che dobbiamo affrontare in un imbuto, e farci le seguenti domande per ogni compito:

  1. LO POSSO ELIMINARE? Se la risposta è si lo eliminerò dalla mia to do list, se la risposta è no mi chiederò:
  2. LO POSSO AUTOMATIZZARE? Se la risposta è si si tratterà di spendere tempo per fare oggi cose che mi faranno guadagnare tempo domani, spendere tempo oggi per automatizzare un processo che domani non dovrò più fare perché automatico) se la risposta è no mi chiederò:
  3. LO POSSO DELEGARE? Se la risposta è si (e qui occorre essere obiettivi e uscire dal bias cognitivo che ci rende unici e insostituibili nello svolgere i nostri compiti: tutto si può delegare), spenderò oggi tempo per istruire qualcuno a fare quel compito e accetterò un momentaneo periodo di esecuzione imperfetta, per avere domani tempo a disposizione, se la risposta è no quel compito tocca proprio a me!

Ci renderemo conto che i compiti che dobbiamo effettivamente affrontare noi, arrivati in fondo all’imbuto, sono di gran lunga inferiori di quelli che immaginavamo. Un bel risparmio di tempo e di energie da poter dedicare ad altro!

Perché non provare? Mal che vada avrai guadagnato del tempo!